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"Quanto più ci innalziamo,tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare..."


Diario


22 dicembre 2008

Vai e Vai che ce la fai....

"Comu risse u surce a' nuce:dammi tempo chi ti percio..." che in italiano suonerebbe:"come disse il topo alla noce:dammi tempo che ti apro..."

Dopo svariati tentativi sono orgoglioso di comunicare agli amici del cannocchiale la mia prima pubblicazione nazionale!

Da ormai 3 giorni trovate il mio reportage sugli ultimi salinai trapanesi, sul sito www.repubblica.it in home page o alla pagina http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/saline-trapani/1.html

Buona navigazione a tutti!




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26 settembre 2007

Ciao Mauro...



"I chiostri antichi sui loro ampi muri mostravano in immagini dipinte il santo Vero: il loro effetto, scaldando le pie viscere, temperava il freddo della loro austerità.
In quei tempi di fioritura del seme di Cristo, più di un illustre monaco (oggi raramente citato), facendo del cimitero il suo studio, con gran semplicità glorifica la Morte.
- La mia anima è una tomba che, cattivo cenobita, percorro e abito dall'eternità: ma nulla abbellisce i muri di questo chiostro odioso.
O monaco fannullone! Potrò, e quando, fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani, l'amore dei miei occhi?"

Charles Baudelaire 




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4 settembre 2007

Archè...



"Adesso fa notte - fa preghiera.
Apre le serrature del silenzio
fa apparire la mappa siderale
e ci inginocchia per quello spazio
immenso
fra qui e l'orlo
del cominciamento
quando le spine dorsali
stanno tutte stese."

Mariangela Gualtieri




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3 settembre 2007

Ombra Luminosa...



"Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedentoti dinanzi a me trasalgo.

Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
                Regolo il mio passo
io subito destato dal mio sonno
sul tuo ch'è come una sapiente musica.
E possibilità d'amore e gloria
mi s'affacciano nel cuore e me lo gonfiano.
Pei riccioletti folli d'una nuca
per l'ala d'un cappello io posso ancora
alleggerirmi dalla mia tristezza.
Io sono ancora giovane, inesperto
col cuore pronto a tutte le follie.

Una luce si fa nel dormiveglia.
Tutto è sospeso come in un'attesa.
Non penso più. Sono contento e muto.
Batte il mio cuore al ritmo del mio passo."

Camillo Sbarbaro




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28 luglio 2007

Sogno o "Sondesto"...



"E' bello, amore, sentirti vicino a me nella notte,
invisibile nel tuo sogno, seriamente notturna,
mentr'io districo le mie preoccupazioni
come fossero reti confuse.
Assente il tuo cuore naviga pei sogni,
ma il tuo corpo così abbandonato respira
cercandomi senza vedermi, completando il mio sonno
come una pianta che si duplica nell'ombra.
Eretta, sarai un'altra che vivrà domani,
ma delle frontiere perdute nella notte,
di quest'essere e non essere in cui ci troviamo
qualcosa resta che ci avvicina nella luce della vita
come se il sigillo dell'ombra indicasse
col fuoco le sue segrete creature."

Pablo Neruda




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17 luglio 2007

Augurio...



"Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,
perchè il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento."

Kahlil Gibran




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13 luglio 2007

Cose Semplici ma Persone Complicate...

 

"Per il mio cuore basta il tuo petto.
Per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo
Ciò che stava sopito sulla tua anima
E’ in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.
Ho detto che cantavi nel vento
Come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
Gli uccelli che dormivano nella tua anima."

Pablo Neruda




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12 luglio 2007

E' Giovedì...



"Sono irrequieto.
Sono assetato di cose lontane.
La mia anima esce anelando
di toccare l'orlo
dell'oscura lontananza.
O Grande Aldilà,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che non ho ali per volare.

Sono impaziente e insonne,
sono straniero in una terra straniera.
Il tuo alito mi giunge sussurrando
una impossibile speranza.
Il mio cuore comprende il tuo linguaggio
come fosse lo stesso ch'egli parla.
O Lontano-da-cercare,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che non conosco la strada,
che non ho il cavallo alato.

Non c'è nulla che desti il mio interesse,
sono un vagabondo nel mio cuore.
Nella nebbia assolata delle languide ore,
quale visione grandiosa
prende forma nell'azzurro dei cielo!
O Meta Lontanissima,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che tutti i cancelli sono chiusi
nella casa dove vivo solitario!"

Rabindranath Tagore

 




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10 luglio 2007

...



"
Grazie al dolore
che rende i nostri cuori più delicati e forti.
Grazie al piombo
che c'insegna il valore del canto
e ci ricorda l'appuntamento fuggente e il bacio dimenticato.
Grazie alle prigioni
che fan tornare alla mente l'azzurro del cielo e il tocco delle erbe vaghe.
E grazie al mondo...
sui suoi aspetti più neri scriviamo questi incliti poemi.
Grazie a Nerone, a Caligola, a Hiroshima,
alla cella sbarrata e alla croce uncinata,
alle bare, alle epidemie, ai cancri del sangue;
essi ci ricordano la vita che fu... e gli imminenti oblii.
Grazie agli incubi - dice l'uomo timoroso -
essi aprono le strade chiuse e guidano al tempo pacifico.
E grazie alla notte
che i volti dei tiranni rende più laidi e neri.
Ai pugnali schifosi e alle zanne ben fisse.
E grazie al pianto...
E grazie ai nazisti e ai tribunali dell'inquisizione... e a Ponzio Pilato.
E grazie al mio cuore...
che continua ad amarvi."

Nazih Abu Afash





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2 luglio 2007

Dove Andremo a Finire...




"
La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l'anima si getta all'avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come un rigoglio fisso
fin dentro le pareti."

Alda Merini




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30 giugno 2007

Masha Allah...



"Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
la memoria m'accora il loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido,
come s'allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente."

Costantino Kavafis




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29 giugno 2007

Uno Nessuno Centomila...



"Se qualcuno cercasse
di capire il tuo sguardo
Poeta difenditi con ferocia:
il tuo sguardo son cento sguardi
che ahimè ti hanno guardato
tremando."

Alda Merini




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28 giugno 2007

Kado-gado no geta no doro yori haru tachinu...



"ad ogni cancello
la primavera comincia
dal fango sui sandali"

Kobayashi Issa




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27 giugno 2007

Serata in Assenza di Gravità...



"Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutto spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità."

Emily Bronte




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26 giugno 2007

Talassantropomachia...



" Uomo libero,sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio;
tu miri,nello svolgersi infinito delle sue onde,la tua anima.
Il tuo spirito non è abisso meno amaro.
Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;
tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.
Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti:
uomo,nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi;
mare,nessuno conosce le tue ricchezze segrete,tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.
E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà né rimorsi,
talmente amate la carneficina e la morte,
eterni lottatori,
fratelli."

Charles Baudelaire





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25 giugno 2007

Hijos...



"Destandomi all'alba ho trovato la Sua lettera.
Non so che dica, perché leggere non so.
Lascerò il savio, solo coi suoi libri, senza
turbarlo: chi sa mai s'egli possa leggervi dentro?

Io me la vo' posare sulla fronte, io me
la vo' Premere sul cuore.
Quando la notte placida s'inoltra e sorgono
le stelle ad una ad una, io me la spiegherò
sul grembo, e rimarrò in silenzio.
Ad alta voce me la leggeranno stormendo le foglie,
me la intonerà la corrente
del torrente, e le sette stelle veggenti me
la canteranno dal cielo.

Non riesco a trovare quel che cerco;
non posso comprendere ciò che sapere vorrei;
ma questo messaggio non letto mi ha già reso
più lieve ed ha cambiato in cantici i miei pensieri."

Rabindranath Tagore





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24 maggio 2007

Odissèo...



"Decisioni confuse. Le idee che avrebbero voluto cambiare il mondo sono nate qui, poco distanti dal letto ricamato a mano.
La tentazione di suonare di far sanguinare le corde, un'irresistibile attrazione alla musica, sempre su questa sedia, in questa stanza.
Le migrazioni disordinate, i sogni di affetto, l'amore profondo, attese e malattie, le telefonate in equilibrio. Estate delle notti a spasso nella poesia del bagliore estetico. Nell'inverno -nei ritorni da nord- l'idea di Florilegio, di fotografare l'amicizia e darla all'eternità lunga una vita. Già, il perimetro chiuso, due lustri o poco più, anni eccessivamente intensi.Poi l'età adulta, stessa verve creativa, altro taccuino. Bianco nel nero e nero sul bianco, nessun colore o special texture.
Ho un eccesso di materia da sbattere sul web, fra carte, acrilici e intonazioni. Ho intenzione di fotografarmi così come si fotografa chi sa che il tempo è pochi anni e che bisogna frugare in sè per scovare un'idea, farla crescere e innamorarsene come fosse l'ultima donna della propria adolescenza."

Aron Cheroes - Artiere




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9 maggio 2007

Un Giorno Lo Spaccheremo Questo Mondo e Sarà Allora Che Verranno Fuori I Colori...



"Cosa pensavi di essere? Sei distratta e ferma nelle fasce della domenica. Ho
visto il fuoco sul lato blu delle tue dita, la farina sparsa e le morbide
anse del cotone, mi sono detto: - Sei, nei miei confronti, come il letto sul
quale dormo, che non sa nulla dei miei sogni. Allora dovrò distrarmi,
necessariamente. Agito un elastico e fiondo via un bottone che colpisce la
finestra aperta, il bottone resta in casa. Mi preparo al salto, vesto calze
e pettino con la sinistra un ciuffo elettrico. Poggio le mani e faccio leva
per uscire, andare oltre e camminare nel cortile; senza alcuna spinta, senza
elastici detonanti. Uscire dal quadrato è talmente semplice da destare
sospetti, c'è un blocco nello schema degli eventi e nelle prefigurazioni.
Per fortuna ricordo che a volte il mio animo può avvertire nuovo dolore e
resto ad aspettare, penso che di giorno le nuvole sono alte, restano lì
cangianti, spesso ignorate dagli uomini. La stessa sorte è riservata alle
stelle, numerose e brillanti, che riposano nel blu profondo, sconfitte
dall'aura elettromagnetica delle città nuove.
Poi bussi e hai il viso dell'Arte, sei in movimento e stringi il mio collo
di rabbia e affetto. Usciamo insieme, oltre la porta, a correre nel cortile
perchè abbiamo 8 anni e molti giochi e sogni da mostrare alla natura."

Aron Cheroes - Artiere




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7 maggio 2007

Una Notte,All'Apertura del Sipario...



"Abbiamo incontrato il nemico ed eravamo noi."

Walt Kelly




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14 aprile 2007

Pinnaccomòra...Addio.



"Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi."

Alda  Merini






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